In Italia il mercato delle auto ibride sta vivendo una fase di enorme successo, rappresentando la scelta nettamente prevalente degli automobilisti italiani. Se consideriamo insieme le diverse tecnologie (Mild Hybrid e Full Hybrid), le ibride superano stabilmente quasi il 50% delle immatricolazioni totali di auto nuove.
La situazione tra le due tecnologie si presenta così.
Mild Hybrid (MHEV) — "leggero"
- Come siamo messi: È la tecnologia ibrida più diffusa in termini di volumi (pesa per circa il 30% del mercato totale).
- Perché piace: È la scelta obbligata per chi cerca un'auto economica o utilitaria senza stravolgere le abitudini. Modelli best seller assoluti in Italia come la Fiat Pandina (ex Panda) o la Jeep Avenger puntano fortemente su motorizzazioni Mild Hybrid. Costa meno all'acquisto rispetto a un Full Hybrid e si integra nei listini delle citycar e dei B-SUV più venduti.
- Limiti: Aiuta il motore termico (soprattutto nello start&stop e nelle ripartenze), ma non può viaggiare in modalità 100% elettrica. Il risparmio reale di carburante è piuttosto contenuto (intorno al 5-10%).
Full Hybrid (HEV) — L'brido "vero" o autonomo
- Come siamo messi: Copre circa il 17-18% del mercato ed è in costante crescita, trainata soprattutto dai brand asiatici (in primis Toyota con campioni di vendite come la Yaris e la Yaris Cross), a cui si stanno aggiungendo molti altri costruttori con nuove proposte di segmento C e B.
- Perché piace: È considerata la quadra perfetta per l'uso quotidiano, specialmente in città. Si ricarica da sola (sfruttando il motore termico e la frenata rigenerativa) e permette di percorrere tratti urbani a basse velocità completamente in elettrico, garantendo abbattimenti dei consumi reali in città anche del 40-50%. Non richiede colonnine né cavi di ricarica.
- Limiti: Il prezzo di listino è mediamente più alto rispetto a un mild hybrid e, pur comportandosi benissimo nell'extraurbano, in autostrada perde gran parte del suo vantaggio di efficienza rispetto a un benzina tradizionale.
In conclusione: Il mercato italiano sta premiando fortemente l'ibrido perché intercetta perfettamente le esigenze di chi non può o non vuole dipendere dalle colonnine di ricarica (tema caldissimo in Italia a causa della rete pubblica ancora percepita come non uniforme).
Mentre il Mild Hybrid domina le fasce d'ingresso e le utilitarie (grazie ai prezzi più accessibili), il Full Hybrid viene scelto da chi macina molta città o traffico quotidiano e cerca un risparmio di carburante concreto e senza pensieri.